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   Don't curse the darkness; light a candle. (proverbio cinese)

 

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Gianluigi Nuzzi

Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa

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domenica, febbraio 29, 2004
 

  Fr...

Fra Dolcino

cardinali a piedi nudi

«togliere l’8 per mille alla Chiesa, rimetterli a piedi nudi e dar loro la possibilità di fare i francescani. Finalmente si salverà la religione».



postato da stigli | 18:29 | commenti (2)
vaticano


venerdì, febbraio 27, 2004
 

Per chi non lo sa ...

Per chi non lo sa

Failure
fallimento, insuccesso, fiasco, omissione, il non fare, trascurare, il mancare a; mancanza, insufficienza, scarsità, deterioramento indebolimento deperimento; (Med) collasso; bancarotta (Babylon)

Vai su www.Google.com e chiedi "miserable failure".


postato da stigli | 18:35 | commenti (1)
 

    &n...

 

 

 

Amarcord


Motore dal rombo cupo, sicuro, la pesantezza del telaio, il  sellino vasto, il manubrio robusto, una spranga d'acciaio quasi, una silhouette sobria quanto solida: ecco cosa era, è, sarà sempre la moto Guzzi, vanto motoristico italiano nato a Mandello Lario, in riva al lago di Como. Trenta anni passati su quel bisonte d'acciaio non sono pochi così come indimenticabili sono i momenti di libertà vissutici insieme, correre contro il tempo e il vento, magari con qualche pulzella che si abbracciava forte forte, mentre i pistoni picchiavano e stantuffavano sodo.
[Paolo Zaccagnini Il Messaggero - di ieri]

Me la ricordo anch'io, la moto Guzzi del babbo, anni quaranta, in tre (o 4?) sopra, per la via dei Guazzi, tra Ponte a Poppi e Soci, bivio per Farneta (quella delle Novelle della Nonna), su verso Lierna e Camaldoli. Il volano! Un disco cilindrico esterno, di acciaio lucido che dava il ritmo ai pistoni; quanto pagherei per risentirlo, quel motore.La foto della moto con quel cilindro d'acciaio mi richiama il rumore del motore - quello non accelerato, in folle - e mi ricrea un turbinio emozionale, tipo quello che, con i suoi mezzi espressivi, rappresenta Proust all'inizio della Ricerca, quando assaggiando un dolce, la maddalena, si sente trasumanare e viene portato indietro dalla macchina del tempo. Forte.(Barbabianca, inedito)

PS. Se apri qui la foto dovresti vedere il cilindro bianco con bordo argentato davanti al piede del centauro.

Per le Novelle della nonna vedi anche qui.

 



postato da stigli | 17:54 | commenti
 

  &n...

Non nutriamo alcun pregiudizio verso l'onorevole Silvio Berlusconi, cui anzi talvolta accordiamo l'istintiva simpatia che merita chiunque svolga compiti enormemente superiori alle proprie possibilità. Nelle ambasciate straniere hanno smesso di chiedersi se alcune sue sorprendenti dichiarazioni siano riconducibili al premier o al battutista, al cantante o all'uomo di stato.Tuttavia ci pare che nella sua frenetica poliedricità egli finisca per confondere i molteplici ruoli che impersona, come un Fregoli che entri in scena sempre con l'abito sbagliato.
[Guido Rampoldi La Repubblica - a pagamento]



postato da stigli | 16:57 | commenti
italia
 

BUM!  

BUM!

 


Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticata un'altra cosa: è gonfio d'aria", disse una volta il mitico Giuàn Trapattoni.
(G A Stella sul Corriere)

Ieri sono state perquisite le sedi di tutte le 46 squadre di calcio di A e B e quelle di Lega Calcio e Figc. (Paolo Zaccagnini (ANSA) - ROMA, 27/02/2004 15:32 )



 

 L'Italia è a...

L'Italia è anche mia


Si può cambiare la Carta Costituzionale
ma non si possono cambiare le carte in tavola

Ho sottoscritto l'appello qui



postato da stigli | 15:54 | commenti
italia
 

Buona giornata c...

Buona giornata

con l'Aperitivo

postato da stigli | 09:13 | commenti


giovedì, febbraio 26, 2004
 

 Il Papa inda...

Il Papa indagato per lo IOR


trovata qui




postato da stigli | 18:19 | commenti
vaticano
 

  Fazio indaga...

 

Fazio indagato

 il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio è  indagato per favoreggiamento nel delitto di truffa aggravata e continua  dalla procura di Trani.

Financial Times, Gran Bretagna [in inglese]

 

postato da stigli | 18:14 | commenti
 

  Mortadella&n...

 

Mortadella  Ranocchio Cicogna

Il postino e i segreti della corona di ferro.
Chi è davvero Antonio Volpe? A chi questo manovale della Grande Trappola Telekom, questo "postino" dello scartafaccio su "Mortadella"(Prodi) "Ranocchio" (Dini), "Cicogna"(Fassino) che doveva sostenere le frottole di Igor Marini, ha reso e rendeva conto nel tempo? Chi commissionò i suoi servizi? Nel giorno in cui la magistratura di Torino ne ordina la cattura, conviene riproporre queste domande, perché nelle possibili risposte si potrà forse afferrare "il filo di una calunnia" che, in queste ore, un investigatore definisce "lungo".
[La Repubblica - a pagamento]



postato da stigli | 17:43 | commenti (4)
 

 Greenspan: r...

Greenspan: ripresa solida.

...Una tempesta che fa calare l'euro a 1,2499 dollari quando si diffonde la voce che la Banca centrale europea ridurrà i tassi o interverrà sui mercato monetari insieme con la Banca del Giappone per fare apprezzare il biglietto verde americano e rianimare così le emaciate economie dei paesi dell'Ue. E
che spinge Alan Greenspan, il governatore della Banca centrale Usa a denunciare l'enorme deficit di bilancio dello stato e il fatto che non vi sono incluse le tremende
spese della guerra e della ricostruzione dell'Iraq.
[Corriere della Sera]




postato da stigli | 17:37 | commenti
stati uniti
 

 Prima o poi ...

Prima o poi compro anche te.


Berlusconi: l'Alitalia per ora non si privatizza
[Roberto Giovannini La Stampa - a pagamento]



postato da stigli | 17:32 | commenti (1)
italia
 

 Banche disar...

Banche disarmate

Assalto israeliano alle banche di Ramallah
Nella lotta internazionale al terrorismo tutto diventa lecito: anche l'assalto armato alle banche in pieno giorno e la requisizione di milioni di dollari. (La Stampa - a pagamento]



postato da stigli | 17:29 | commenti
israele


martedì, febbraio 24, 2004
 

Un manuale di resi...

Un manuale di resistenza

In circostanze più normali della vita nazionale, il libro di Sartori sarebbe un rigoroso e documentato commento a un decennio di storia politica. Nell'attuale collasso civile, esso diviene, forse contro voglia, un manuale di resistenza e assume una rilevante funzione morale...
Allo stesso modo, è difficile dire se faccia piacere o no vedere clamorosamente e tragicamente confermate dai fatti le ragioni dell'opposizione alla guerra in Iraq sostenute dal Corriere, perché per noi che crediamo nell'Occidente come Ferruccio de Bortoli — artefice di quella linea del Corriere critica verso la guerra — non è piacevole vedere che in quella circostanza alcuni governi occidentali hanno mentito sulle motivazioni del conflitto ed è ancora meno piacevole vedere che la guerra, lungi dall'essere finita, sta diventando un pantano sempre più sanguinoso per tutti.
Se non si apre sopra, prova da qui. E clicca su casa ed  Laterza.



postato da stigli | 16:50 | commenti (2)
 

  Mi oppongo ...

 

Mi oppongo

Io non parteggio per nessuno. Mi oppongo a chi sragiona.
Abate Galiani (1728-1787

 


postato da stigli | 16:46 | commenti
 


Oh, my god!

postato da stigli | 13:12 | commenti
 

  Tanto per sc...

 

Tanto per scherzare

Oggi ultimo giorno di *.*

Domani incomincia la *.*

 

postato da stigli | 10:46 | commenti


lunedì, febbraio 23, 2004
 

  Firma l'...

 

Firma l'appello


“L’Italia è l’unico paese della comunità europea escluso dal canale televisivo ARTE, che costituisce uno dei migliori strumenti di vita culturale in Europa. Tutti gli italiani in quanto europei, dovrebbero avere la possibilità di accedervi. (...) Non è una questione politica, non c'entrano la destra e la sinistra: è una questione di libertà di sceltaâ€. “La televisione è un bene comune, tutti devono poter scegliere di vedere un canale di grande levatura culturale e senza pubblicitàâ€.

Claudio Abbado

http://www.articolo21.com/modules.php?name=News&new_topic=9



postato da stigli | 23:07 | commenti (2)
 

  &n...

 

 

 

 

 

Funny and dangerous

postato da stigli | 13:51 | commenti


domenica, febbraio 22, 2004
 

  Bancarotta f...

 

Bancarotta festaiola

In fondo ha ragione quel fior fiore di reazionario intelligente che si chiama Thomas Friedman che ieri sul New York Times ha avuto un attimo di sconforto e di vergogna: «Noi, che siamo così ricchi e così forti e così nel giusto», ci vediamo consegnare dalla Casa bianca un messaggio che è «moralmente e strategicamente da bancarotta», e che suona più o meno così: Tutti voi continuate a occuparvi dei vostri affari, fate shopping, cercate la felicità, guardatevi le tette di Janet nell'intervallo del Super Boal, compratevi il fuoristrada di Shwarzenhegger. «Nessun sacrificio vi è richiesto, nessuna attacco da pagare per questa cuccagna infinita. Neppure il bisogno di ridurre il consumo di benzina, anche se ciò consentirebbe di tagliare i finanziamenti alle forze di intolleranza islamica che ammazzano i nostri soldati».

Giulietto Chiesa  

postato da stigli | 10:11 | commenti (1)


sabato, febbraio 21, 2004
 

20 marzo giorno d...

20 marzo

giorno della mobilitazione globale nata per rispondere all'appello dei pacifisti americani

...Carovane per la pace partiranno dalla Sicilia, dal Friuli e dalla Liguria, per attraversare tutto il paese e arrivare a Roma il 20 marzo giorno della mobilitazione globale nata per rispondere all'appello dei pacifisti americani, fatto proprio dal Forum di Bombay, per fare, ad un anno dall'invasione dell'Iraq, una giornata mondiale contro la guerra, per la fine dell'occupazione e il ritiro delle truppe occupanti, per la pace in Medio Oriente.

La marce daranno nuovo senso alle bandiere della pace, o scolorite e talvolta lacere che, ostinate, si affacciano ancora da milioni di balconi, a partire dal primo marzo v. Adista n. 13.2004

Per l’organizzazione della giornata di mobilitazione mondiale del 20 marzo, sulla base di appelli convergenti, si è costituito il “Comitato fermiamo la guerra†che raccoglie le tante sigle che diedero vita al grande 15 febbraio di un anno fa. Il Comitato ha elaborato un documento a cui tutti possono aderire ed ha deciso di promuovere il 20 marzo una manifestazione nazionale a Roma che partirà alle 14 da Piazza della Repubblica per concludersi a Piazza San Giovanni.

trovata nella mia email da parte di http://www.cdbitalia.it.

Cominciamo a pensarci.

postato da stigli | 18:32 | commenti (6)
 

La umana comme...

 


La umana commedia – III

Ieri (Decameron)

La peste viene figurata come cornice al grande quadro della vita, ma è una cornice pervasiva che tiene insieme tutta la vicenda e ne permette, per contrasto ma non per assurdo, il suo spensierato svolgimento. In un mondo basato sulle regole ferree della società feudale la Peste fa cadere le vecchie leggi divine e umane costringendo gli uomini a elaborarne di nuove e diverse.

E in tanta afflizione e miseria della nostra città era la reverenda autorità delle leggi, così divine come umane, quasi caduta e dissoluta tutta per li ministri e esecutori di quelle, li quali, sì come gli altri uomini, erano tutti o morti o infermi o sì di famigli rimasi stremi, che uficio alcuno non potean fare; per la qual cosa era a ciascun licito quanto a grado gli era d'adoperare”. *.*

52...La violenza selvaggia del morbo aveva come spezzato i freni morali degli uomini che, preda di un destino ignoto, non si attenevano più alle leggi divine e alle norme di pietà umana. Le pie usanze che fino a quell'epoca avevano regolato le esequie funebri caddero travolte in abbandono.

Nessun freno di pietà divina o di umana regola: rispetto e sacrilegio non si distinguevano, da parte di chi assisteva al quotidiano spettacolo di una morte che colpiva senza distinzione, ciecamente. Inoltre, nessuno concepiva il serio timore di arrivar vivo a rendere conto alla giustizia dei propri crimini. Avvertivano sospesa sul loro capo una condanna ben più pesante: e prima che s'abbattesse, era umano cercare di goder qualche po' della vita.

53. Anche in campi diversi, l'epidemia travolse in più punti gli argini della legalità fino allora vigente nella vita cittadina. Si scatenarono dilagando impulsi prima lungamente repressi, alla vista di mutamenti di fortuna inaspettati e fulminei...Nessun freno di pietà divina o di umana regola: rispetto e sacrilegio non si distinguevano, da parte di chi assisteva al quotidiano spettacolo di una morte che colpiva senza distinzione, ciecamente.
(Omaggio a un grande: Tucidide – A tutto comodo vai al libro II della Guerra del Peloponneso, apri al cpv 47 e gustati qualche pagina di questo grandissimo: la Peste l'ha colpito e poi risparmiato perché nessuno come lui l'avrebbe potuta raccontare).

Morti proprietari ed eredi, le case e le terre sono a disposizione di tutti i sopravvissuti: finisce la proprietà privata, non esiste più l’organizzazione statale.
Uomini e donne rimasti soli al mondo, coperti di piaghe, bisognosi d’aiuto, accettano la presenza e l’aiuto di chiunque nella loro casa: la peste distrugge il privato, la famiglia e gli altri rapporti, primo fra tutti il comune senso del pudore…
Chi sopravvive non è più lo stesso: finisce il ME, si fa avanti la nuova classe: la borghesia; irrompe il nuovo valore: il denaro. Nuove leggi governano la società senza più stato, famiglia, religione.
Nella tragica situazione che si viene a creare, le soluzioni d’emergenza sono diverse:
- chiudersi in casa
- far vita sana e temperante, senza isolarsi del tutto, prendendo precauzioni
- vivere sfrenatamente
- fuggire nella campagna.
Si scatena l’egoismo, ci si tiene lontano dai malati. Si muore comunque, si muore soli, ripagati della stessa moneta.
In questa “cornice” si inquadra “Il grande fratello” boccacciano.

...stando in questi termini la nostra città, d'abitatori quasi vota, addivenne, sì come io poi da persona degna di fede sentii, che nella venerabile chiesa di Santa Maria Novella, un martedì mattina, non essendovi quasi alcuna altra persona, uditi li divini ufici in abito lugubre quale a sì fatta stagione si richiedea, si ritrovarono sette giovani donne tutte l'una all'altra o per amistà o per vicinanza o per parentado congiunte, delle quali niuna il venti e ottesimo anno passato avea né era minor di diciotto, savia ciascuna e di sangue nobile e bella di forma e ornata di costumi e di leggiadra onestà

la prima, e quella che di più età era, Pampinea chiameremo e al seconda Fiammetta, Filomena la terza e la quarta Emilia, e appresso Lauretta diremo alla quinta e alla sesta Neifile, e l'ultima Elissa non senza cagion nomeremo.

Mentre tralle donne erano così fatti ragionamenti, e ecco entrar nella chiesa tre giovani non per ciò tanto che meno di venticinque anni fosse l'età di colui che più giovane era di loro; ne quali né perversità di tempo né perdita d'amici o di parenti né paura di se medesimi avea potuto amor, non che spegnere, ma raffreddare. De' quali, l'uno era chiamato Panfilo, e Filostrato il secondo, e l'ultimo Dioneo, assai piacevole e costumato ciascuno; e andavano cercando per loro somma consolazione, in tanta turbazione di cose, di vedere le loro donne, le quali per ventura tutte e tre erano tra le predette sette, come che dell'altre alcune ne fossero congiunte parenti d'alcuni di loro. *.*

Comincia così la grande avventura.
I 10 giovani adottano l’ultima soluzione, senza utilizzare la terza: Mangiano (bene), cantano e ballano con accompagnamento di liuto, viola e cornamusa, rispettano i giorni festivi, si fanno un programma di "lavoro", con uno schema matematico. La materia è l’antropologia, la base sperimentale il comportamento umano, così come realmente è; insomma “la verità effettuale della cosa”, un anticipo su Machiavelli.
E’ una nave in gran tempesta in cerca di nocchiero: in una situazione “concentrazionaria” come questa, senza le antiche catene-sicurezze di dio stato famiglia, in presenza della morte incombente sempre e comunque, su tutto e su tutti, non rimane che fermarsi a riflettere insieme, “serenamente”, senza farsi prendere dal panico: vale la pena vivere? La risposta nel vento della vita reale, negli uomini come li vediamo muoversi in tutto il bacino del mediterraneo. Panfilo è l'amante fortunato, Filostrato infelice e travagliato in amore, Dioneo il lascivo, Pampinea opulenta e felice amante, Filomena l'ardente, Elissa l'adolescente che ama non ricambiata, Neifile giovinetta gaia e sensuale, Emilia intenta a sé stessa, Lauretta la gelosa, Fiammetta che gioisce del suo amore. Il tema delle novelle è libero nella prima e nella nona giornata, ma nelle altre esiste un argomento obbligato. Solo Dioneo è di solito libero di esulare un po' dal tema. Ogni giornata si chiude con danze e con una canzone-ballata che suggella una "conclusione" posta al termine del raccontare.


Son 10 giorni di studio appassionato ma lucido, in due settimane lavorative di 5 giorni cadauna, metodo sperimentale “galileiano” dove il cannone-occhiale è puntato non sulle stelle, ma sulla terra, non sul Principe ma sul mondo variopinto degli uomini e delle donne di tutte le classi sociali.
Caleidoscopio fantasmagorico come fantasmagorica è la realtà intravista: 10 giovani, 10 giornate, 100 novelle. La peste dura 6 mesi, i 10 se ne tengono fuori per 15 giorni, dopo i quali decidono di rientrare, perché, dice Dioneo, una cosa come questa non può durare a lungo in un equilibrio meraviglioso come è stato per 15 giorni: la realtà ci sopraffarebbe comunque e quindi tanto vale rientrarci consapevolmente, assumendocene i rischi: “
E per ciò, acciò che per troppa lunga consuetudine alcuna cosa che in fastidio si convertisse nascer non ne potesse, e perché alcuno la nostra troppo lunga dimoranza gavillar non potesse, e avendo ciascun di noi, la sua giornata, avuta la sua parte dell'onore che in me ancora dimora, giudicherei, quando piacer fosse di voi, che convenevole cosa fosse omai il tornarci là onde ci partimmo. Senza che, se voi ben riguardate, la nostra brigata, già da più altre saputa dattorno, per maniera potrebbe multiplicare che ogni nostra consolazion ci torrebbe.
I ragionamenti furon molti tra le donne e tra'giovani, ma ultimamente presero per utile e per onesto il consiglio del re, e così di fare diliberarono come egli aveva ragionato; *.*


La realtà è questa e tale va affrontata: statisticamente 4 o 5 di loro son destinati a morire; questo il Decameron non lo racconta; ma lo faranno con lo stile del fiore del deserto, che piega non renitente il suo capo innocente sotto il fascio mortal .

Ma tutti, i sommersi e i salvati, ci indicano la speranza: l’ultima delle 10 giornate evoca il sogno di un mondo senza peste, un mondo governato da liberalità e magnificenza.
L’ultimissima figura è quella di Griselda che conosce forme di abiezione ai confini dell’assurdo ma, la forza del suo amore, il “cinismo” della sua rassegnata resistenza alla sadica perversione del suo padrone e signore, l’istinto stesso, forse, di sopravvivenza la portano alla finale salvezza.
Dio mio, mi commuovo…
Griselda potrebbe essere l’umanità di oggi; miliardi di uomini – Africa, Asia, Sud America – M.O. – ridotti a strisciare e leccare gli stivali al brutto poter che ascoso a comun danno impera, che non mollano, non si rassegnano, continuano a vivere a dispetto di tutto, fanno figli…
Ma qui siamo a

Oggi
Pentadecadone

Contrappasso per analogia:
Ecco i 10 (provvisori) protagonisti:
Splinder, Bloggando, Blogspot, blogclarence.com, Excite.it/blog, Il cannocchiale.it, Quintostato.it, Daypop.com, Weblogs.com, Tribook.it, Blogmapper.com…

Ecco Fiesole con le due case: Internet con Microsoft e Nescape. Il giardino fiorito di URL e WWW nati spontanei, sempre rinnovatisi, le spine degli Hackers, le malattie dei virus…Il liuto dell’armonia che vince di mille secoli il silenzi, il canto e la poesia dei nostri umani sentimenti, espressi al meglio con spontaneità, vivacità e, quando possibile, dignità d’arte.
Ecco i personaggi del vario spettacolo della vita: noi blogghisti, internauti, privilegiati, figli di mammà, buona tavola, musica vocale e strumentale, servitori a disposizione alle dipendenze di 2 siniscalchi: Hardware e Software.
Forniti di mezzi, istruzione, capacità critica…diversi per gusti e temperamento. Tra di noi ci sono tutti i personaggi delle commedie; e se non sono tra di noi, siamo in grado di individuarli all’interno della grande tela.
Allora incominciamo.
Per una volta così:

Incipit commedia

Sul fiorir del cammin di nostra vita
Ce ne salimmo in cima ad un bel colle
Dalla peste cercando via d’uscita.

A valle lasciavamo un mondo folle
Che sol di piaghe e di tormenti ormai
Tutte le genti far volea satolle.

Non preghiere o bestemmie o turpi lai
Furon nostri compagni in quel frangente
Ma novelle, canzoni e versi gai.

Se comprender vorrete, brava gente,
aguzzando l’ingegno capirete
la nostra nobiltà di cuore e mente.

Chiusi eravamo ancor dentro la rete
D’un mondo vecchio stupido e bigotto
In mano a un re suonato e a un falso prete.

Se da noi accetterai d’esser condotto
Diverrai “forse”più civile e umano
“sicuramente” più cosciente e dotto.

Continua...

 



venerdì, febbraio 20, 2004
 

  Beppe Grillo...

 

Beppe Grillo

L'umorismo e' il piu' eminente meccanismo di difesa (Sigmund Freud).
Ieri sono andata allo spettacolo di Beppe Grillo. Non so come ho potuto esitare prima di prendere i biglietti. Se non l'avessi fatto, avrei
perso una delle più importanti occasioni di crescita della mia vita. Il teatro Augusteo in via Roma era pieno, sono state aggiunte due serate
al programma. Lo spettacolo "Facciamo luce" è iniziato così. Buio  completo, la voce di Grillo che dice: "Siete arrivati qui così in tanti perché
probabilmente vi hanno detto chi sa cosa su ciò che io farò stasera. E voi tutti lì a fidarvi. E invece no, voi prima di giudicare dovete ascoltare,
dovete fidarvi di voi stessi e del vostro giudizio. Per esempio voi ora guardate tutti verso il palcoscenico, eppure io non ci sono, perché
sono alle vostre spalle!"
Si accende la luce e lui avanza tra le grida e gli applausi. E inizia una carrellata di battute e riflessioni a raffica
che non permettono alla nostra mente di fermarsi un attimo. E dice che è stato chiamato come consulente in vari campi, quello economico ad esempio,
riguardo al crac Parmalat, perché lui è uno che "sa"; eppure tutto ciò  che sa lo ha trovato su INTERNET.  E dunque siamo noi che non ci
informiamo, che ci facciamo scivolare le notizie addosso. Adesso io ho tradito la sua volontà, perché al momento dei saluti ha "raccomandato" agli spettatori di non raccontare nulla sul suo  spettacolo, perché "lo denunciano anche per sentito dire!". Ma io credo di  immaginare che gli dia fastidio l'idea che le sue battute vengano raccontate e riraccontate, diventando aneddoti e perdendo il loro scopo iniziale,  che è quello di far cambiare realmente il modo di pensare e di agire di tutti
noi come collettività.

(Trovato nella posta elettronica, da parte di Vera)











postato da stigli | 16:56 | commenti
 

Funny and dangerous ...

Funny and dangerous

 

Legge di Jones:

Colui che sorride quando le cose vanno male ha pensato a qualcuno a cui dare la colpa.

 (Arthur Bloch).


 

 

trovata qui


Faceva i compiti in un baleno, e poi aiutava i vicini di banco, ma pretendeva in cambio caramelle, oggettini, di preferenza 20 o 50 lire... Se il compito non prendeva almeno la sufficienza, restituiva il compenso... Una volta lo trovai a contare il suo "tesoro" di spiccioli dentro un portamonete che gli avevo dato per avermi risolto un problema di matematica, e lui lamentò che quello era un periodo di magra. Gli "affari" migliori, disse, li aveva fatti con le recite in casa: per vederlo nella parte di protagonista, genitori, parenti e amici ave-vano dovuto pagare il biglietto di ingresso...".

continua...




postato da stigli | 10:11 | commenti


giovedì, febbraio 19, 2004
 


Seminari-sti in ...


Seminari-sti in Parlamento


Oggetto: Seminario parlamentare sull'eutanasia

Si informa che la scrivente Associazione ha ufficialmente protestato, con la seguente lettera, per la convocazione di un seminario parlamentare sul tema
dell'eutanasia riservato soltanto a voci contrarie. Si informa altresì che, dopo la nostra protesta, il Seminario è stato rinviato " a data da destinarsi".
Giampietro Sestini - Segretario di Liberauscita

Egr. on.le Azzolini,
in qualità di Presidente della delegazione italiana all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Ella ha convocato per mercoledì 18 febbraio alle ore 14,30 nella Sala Sacrestia di Palazzo Valdina un seminario sull'eutanasia e sui farmaci palliativi, in previsione del probabile esame ad aprile da parte della predetta assemblea. Premesso che qualsiasi iniziativa su un tema così delicato che - come Ella giustamente afferma - "tocca uno degli aspetti più sensibili del rispetto
della persona umana e della libertà individuale" ci trova perfettamente consenzienti, non possiamo non rimarcare come - contrariamente a quanto affermato nella lettera di convocazione del Seminario - le "Associazioni più direttamente interessate" NON SONO STATE INVITATE A PARTECIPARE, e ciò mentre tra i relatori figurano rappresentanti di Istituzioni notoriamente contrarie all'eutanasia, come la Pontificia Università Lateranense e la Pontificia Università Gregoriana.
Nell'informarLa che la Associazioni italiane "più direttamente interessate" sono "Liberauscita" e "Exit-Italia", ci auguriamo che la loro mancata convocazione sia dovuta ad una mera disattenzione.
In caso contrario dovremmo arguire che Ella intende svolgere un Seminario a senso unico, i cui risultati non rappresenterebbero le diverse concezioni
etiche, filosofiche e giuridiche sull'argomento.
In attesa di cortese risontro Le porgiamo distinti saluti
Giancarlo Fornari - Presidente di Liberauscita - Associazione per la depenalizzazione dell'eutanasia













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