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venerdì, novembre 13, 2009
Ricominceremo. Come allora. 
Lo avrai
camerata Besserlusk
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
 Il 5 dicembre chi può vada a Roma. Coraggio ragazzi.
giovedì, novembre 12, 2009

"Io sono convinto che non ci può essere cultura di pace se non con la eliminazione del sacro: la fine del sacro è la fine della cultura di guerra. Ciò che va eliminato è il sacro reificato, sequestrato dal potere, separato dalla vita, collocato in spazi e luoghi e gesti e riti determinati, gestito da persone sacralizzate. Le comunità di base sono comunità di pace nel senso forte e ricco della parola che mirano ad esorcizzare la violenza che si annida anche nei nostri riti, per inventare una forma di mediazione del messaggio evangelico del tutto libera dalle categorie sacrali". Teologo Ernesto Balducci, nella Tavola rotonda sulla Violenza del sacro - Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, Firenze - nell'ambito del Convegno delle comunità di base sulla Laicità nel 1987 Trovato qui
mercoledì, novembre 11, 2009
Leggiamo dall'ANSA che - dopo una settimana di studi di astrobiologia promossa dalla Pontificia accademia delle scienze e dalla Specola vaticana - fisici, chimici, astronomi biologi, geologi e filosofi sono arrivati alla conclusione che esistono condizioni di vita anche su altri pianeti. Gli scienziati e gli studiosi "mettendo a confronto i risultati delle loro ricerche, oggi in grado di registrare progressi in tempi incredibilmente più rapidi dei tempi di Galileo Galilei, sono giunti a ritenere ‘plausibile’ l’esistenza di centinaia di milioni di luoghi abitabili nella sola Via lattea, che è solo una dei miliardi di galassie dell’universo." Ragioniamo un momento. La Terra è un pianeta della via Lattea, la quale comprenderebbe "centinaia di milioni di luoghi abitabili". La via Lattea, a sua volta, è solo "una dei miliardi di galassie dell'universo". Ammesso che i luoghi abitabili della via Lattea siano soltanto cento milioni, e che le galassie siano soltanto un miliardo, i pianeti abitabili nell'intero universo sarebbero almeno cento milioni di miliardi. Ovviamente, se il discorso si estende ai pianeti non abitabili, i numeri crescono in modo incalcolabile. Ebbene, ammesso anche che esista un Dio dell'universo, credere che lo abbia creato ad uso e consumo di qualche microbo del microscopico pianeta Terra è obiettivamente difficile. Quando poi i microbi pretendono, avvalendosi di uno strumento inadatto a capire la complessità del creato (il loro microscopico cervello), di interpretare le leggi del Creatore e di imporle al di sopra delle leggi degli uomini, allora il confine tra Fede e Superbia non esiste più, e lo stato laico diventa teocratico. Giampietro Sestini ************ ********* ********* ********* ********* *** LiberaUscitaAssociazione nazionale laica e apartitica per la legalizzazione del testamento biologico e la depenalizzazione dell'eutanasia Via Magenta, 24 - 00185 Roma telefono (provvisorio) : 338.9595790 fax (provvisorio) : 06.69924050 sito web: www.liberauscita.it email: info@liberauscita.it
lunedì, novembre 09, 2009
Mai dubitato
Per il presidente della Commissione vaccini della Società italiana pediatri l'influenza H1N1 è un virus mediatico e l'attenzione che gli dedicano i mezzi di informazione è del tutto ingiustificata. Continua a leggere questa notizia.
Come il terrorismo di Hamas, Iran, Bin Laden, Al Qaeda, BR: false bandiere.
venerdì, novembre 06, 2009

E quando miro in cielo arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l'aria infinita, e quel profondo
Infinito seren? che vuol dir questa
Solitudine immensa? ed io che sono?
(Leopardi, canto notturno di un pastore errante dell'Asia)
In questo pianeta siamo tutti accomunati dal destino di vivere su un piccolo sasso sperduto alla periferia di un universo probabilmente infinito, forse parte di un numero infinito di universi infiniti, dove la nostra esistenza è la sola certezza, piccola luce nell’ignoranza cosmica in cui siamo avvolti.
Dietro allo scontro sul crocifisso nelle scuole, un tema che anche a molti laici sembra banale e insignificante, c’è in realta’ l’eco di una battaglia vecchia di secoli, di millenni, una battaglia delle e sulle idee che reggono il mondo e la civiltà umana. Quella battaglia ha visto guerre sanguinarie, rivoluzioni, riforme e ha avuto esiti differenti in differenti aree geografiche, anche all’interno della piccola Europa. C’e’ chi ha abbracciato la Ragione e chi è rimasto schiacciato dal Dogma, chi ha sviluppato la democrazia e i diritti e chi è rimasto vittima della violenza del fondamentalismo, chi ha costruito una societa’ aperta e chi è rimasto prigioniero dei feudi e delle corporazioni.
(Gabriele Zamparini)
C'è la necessità di un accordo tra filosofi (leggi:scienziati) e teologi, perché «la fede si richiede per l'istituzione di rozzi popoli che denno esser governati», l'infinità dell'universo e l'esistenza di mondi infiniti, la mancanza di un centro in un universo infinito comporta la scomparsa dell'antico, ipotizzato ordine gerarchico, la «vanissima fantasia» che riteneva che al centro vi fosse il «corpo più denso e crasso» e si ascendesse ai corpi più fini e divini. La concezione aristotelica è difesa ancora da quei dottori che hanno fede nella «fama de gli autori che gli son stati messi nelle mani», ma i filosofi (leggi:scienziati) moderni, che non hanno interesse a intendere quello che dicono gli altri, ma pensano con la loro testa, si sbarazzano di queste anticaglie e si avviano «con più sicuri passi alla cognizione della natura".
Giordano Bruno De l'infinito, universo e mondi (citato a senso)
Un giorno Dio, sotto mentite spoglie , incontra un contadino che cammina lungo la strada e gli chiede “Dove stai andando?” Al che il contadino risponde “A Saragozza” dimenticando di aggiungere la chiosa obbligatoria nel medioevo “Se Dio vuole”. A causa di questa mancanza di rispetto Dio trasforma il contadino in una rana e la spedisce nella pozza più vicina. Dopo avere osservato la rana sguazzare per un po’ Dio inverte la trasformazione e dice al contadino , una volta ripresa la forma umana “Ed ora dove vai?” Al che il contadino risponde “ A Saragozza o nella pozza!” . Gli irosi dei del mondo antico avrebbero rispedito il contadino nella pozza. Il mio Dio per contro si sarebbe assicurato che arrivasse a Saragozza. Un errore di tutte le religioni fondamentaliste è che il loro Dio non ha senso dell’humor. Ciò perché le religioni fondamentaliste si mantengono per lungo tempo per mezzo di rituali che per loro natura non hanno alcun senso dell’humor.
Fred Hoyle (citato da Barbabianca)
L'amore di Dio per l'uomo - centro e fondamento della religione - è la prova più chiara, più irrefutabile che l'uomo nella religione contempla se stesso come un oggetto divino, come un divino scopo, e che i suoi rapporti con Dio non sono che rapporti con se stesso, con il suo proprio essere.
La provvidenza è un privilegio dell'uomo; esprime la superiorità dell'uomo sugli altri esseri naturali; lo sottrae alla concatenazione di tutto l'universo.
(Feuerbach)
I geni religiosi di tutti i tempi risentono di questa religiosità cosmica che non conosce né dogmi né Dei concepiti secondo l'immagine dell'uomo. Non vi è perciò alcuna Chiesa che basi il suo insegnamento fondamentale sulla religione cosmica. Accade di conseguenza che è precisamente fra gli eretici di tutti i tempi che troviamo uomini penetrati di questa religiosità superiore e che furono considerati dai loro contemporanei più spesso come atei, ma sovente anche come santi. Sotto questo aspetto uomini come Democrito, Francesco d'Assisi e Spinoza possono stare l'uno vicino all'altro.
La principale fonte dei conflitti odierni tra le sfere della religione e della scienza sta tutta in questa idea di un Dio personale. […] Nella lotta per il bene morale, i maestri della religione debbono avere la capacità di rinunciare alla dottrina d’un Dio personale, vale a dire rinunciare alla fonte della paura e della speranza, che nel passato ha garantito ai preti un potere così ampio.
Più l’uomo avanza nella sua evoluzione spirituale, più mi appare certo che il sentiero verso una religiosità genuina non passa per la paura della vita e la paura della morte, o per una fede cieca, ma attraverso gli sforzi compiuti in direzione di una conoscenza razionale.
A livello di logica pura tutti gli assiomi sono arbitrari, compresi gli assiomi dell’etica. Ma essi non sono affatto arbitrari da un punto di vista psicologico e genetico, […] All’individuazione e alla verifica degli assiomi etici si perviene in modo non dissimile da quello che riguarda gli assiomi della scienza. La verità è ciò che sopporta la verifica dell’esperienza.
Einstein
Sento il bisogno come Machiavelli ai tempi dell'esilio politico all'Albergaccio, dalle parti di S.Casciano, qui alle porte di Firenze, sulla via per Siena, di rivestirmi un po' di panni curiali per cercare la compagnia di uomini illustri e gustare con loro di quel pane della sapienza "che solum è mio". Dopo essermi levato da questa mediatica Italia bordello devastata da "ruffian, baratti e simile lordura". (rileggere il VI del Purgatorio).
La riflessione mia di oggi è che Cristo non è dio. Non lo è mai stato. E' proprio lui che dice, in quel momento di m. in cui viene a trovarsi, come i 10 milioni "dieci" di uomini crocifissi sulle pubbliche strade romane nei secoli dell'Impero: dio de' dei, mi hai proprio abbandonato! Ma perché a Nicea l'Imperatore Costantino fece scrivere che quel povero cristo, uno tra 10 milioni di vittime dell'Impero, era quel "nostro Signore che verrà a giudicare i vivi e i morti". E perché fece quel concordato con la santa chiesa cattolica alla quale dare in appalto la remissione dei peccati, preludio alla resurrezione della carne e alla vita eterna amen?
Perché Costantino - mai battezzato ma considerato santo - da preveggente aveva già letto il cap. XVIII del Principe di Machiavelli...
(continua)
Post Scriptum. Aggiornamento del 7 novembre: a proposito di Costantino, leggi qui.
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sabato, ottobre 10, 2009
Lectio magistralis
di GiancarloFornari sul testamento biologico
...
Paradossalmente un Berlusconi forte come poteva essere a maggio scorso, prima che esplodessero gli scandali di Villa Certosa, di Palazzo Grazioli e delle feste di compleanno delle ragazzine di Casoria poteva anche assecondare il filone “agnostico” della sua personalità: agnostico, sia chiaro, non per una scelta morale ma, al contrario, per una scelta di immoralità.
Un Berlusconi debole come quello attuale – oltretutto costretto, dopo l'annullamento del Lodo Alfano, a difendersi in tribunale dalle accuse dei giudici come un qualunque cittadino - non può permettersi divagazioni laiciste, la sua leadership si sfalderebbe in una settimana sotto i colpi di un attacco violento del Vaticano.
Tutto lascia supporre, quindi, che il testamento biologico sia la prima delle concessioni che il Cardinal Bertone pretenderà. Seguiranno la RU 486, nuovi finanziamenti alle scuole e agli ospedali cattolici, e via barattando. Lo Stato laico immolato un pezzo dopo l'altro dal Presidente del Consiglio per colpa delle registrazioni sul “lettone di Putin” di una escort barese, il povero Cavour si starà rivoltando nella tomba.
Che fare
Se tutto, dunque, lascia credere che alla fine la legge rimarrà più o meno com'è, che cosa potrebbe fare l'opposizione, e che cosa potremmo fare noi?
L'idea del referendum abrogativo, come è ovvio, è la prima che viene alla mente. A quanto si dice, le opinioni degli italiani sarebbero favorevoli. Secondo gli ultimi sondaggi (Renato Mannheimer, sul "Corriere della Sera" del 1° aprile), il 51% della popolazione sa oggi cos'è un Testamento biologico (e un altro 41% ne ha almeno sentito parlare), il 75% (il 55% - cioè la maggioranza assoluta - anche di chi si professa credente e frequenta regolarmente le funzioni religiose) si augura di poter liberamente rifiutare o limitare nel tempo le cure per l'ipotesi di venire a trovarsi un domani in una situazione di coma irreversibile, e il 68% chiederebbe, per quel caso, anche l'interruzione di nutrizione e idratazione artificiali (tra i cattolici il 47%, il 24% lo esclude, mentre il rimanente 29% non ha ancora un'opinione in merito).
Qualunque cosa dicano i sondaggi, il referendum rimane però un argomento su cui meditare, perché il rischio di un insuccesso – davanti a pressioni vaticane prevedibilmente ancora più violente di quelle esercitate nel referendum sulla legge 40, allo strapotere mediatico delle cinque stazioni televisive berlusconiane, allo schieramento maggioritario dei partiti del centrodestra con l'aggiunta dell'Udc, alla debolezza e alle divisioni del PD - sarebbe assai preoccupante. Non dico che il referendum non andrebbe comunque fatto, dico che bisognerebbe pensarci non una ma dieci volte per evitare il flop di quello sulla legge 40.
Più incoraggiante mi sembra la strada del ricorso alla Corte costituzionale, tali e tanti – come ha confermato anche la sentenza del 17 settembre del Tar del Lazio - sono i profili di illegittimità di una legge che si mette sotto i piedi almeno tre o quattro articoli della Costituzione.
Altrettanti incoraggianti sono i segnali che arrivano dai Comuni italiani, che negli ultimi mesi hanno cominciato a muoversi istituendo registri per il testamento biologico dei cittadini, sotto la spinta di varie associazioni tra cui la nostra (che per prima si è attivata per l'istituzione del registro nel X Municipio di Roma) e l'Associazione Luca Coscioni.
Ad oggi sono 16 i Comuni (oltre ai due Municipi romani Roma X e Roma XI) e due le Province che hanno istituito il registro. In altri 30 comuni sono in atto raccolte di firme da parte delle associazioni - tra cui, per quanto riguarda in particolare Modena e Firenze, l'Associazione LiberaUscita - per presentare proposte di iniziativa popolare o appoggiare mozioni di consiglieri a tali fini. Gli ultimi importanti Comuni in cui è stato istituito, o è in corso di istituzione, il registro dei testamenti biologici sono Vicenza, Siena, Calenzano.
E' di ieri a Firenze l'approvazione di una delibera del consiglio comunale presentata dal Pd, partito di maggioranza, che istituisce il registro dei testamenti biologici. La delibera, prima firmataria la consigliera del Pd Claudia Livi, garantisce la possibilità di inserire in un apposito registro le indicazioni del notaio, del fiduciario o del depositario del testamento, in modo da garantire la certezza della data di presentazione e la fonte di provenienza.
Contro la delibera, tutti i consiglieri dell'opposizione e tre della maggioranza. Il sindaco, Matteo Renzi, ha deciso di non partecipare ai lavori e di non rilasciare dichiarazioni. Polemica l’Arcidiocesi, che ha espresso “rammarico e preoccupazione”. La stessa censura lanciata, tre mesi fa, contro la delibera che aveva concesso la cittadinanza onoraria a Beppe Englaro.
L'attacco è complessivo, dobbiamo prepararci
Come ho detto all'inizio, dobbiamo tenere presente che l'attacco al testamento biologico è solo uno dei punti di emersione di una strategia più ampia. Mettere in discussione il principio di autodeterminazione del malato, presupporre che il nostro corpo, non più nostro, debba seguire il destino imposto non da noi ma da medici, poliziotti, magistrati, stabilire che ciascuno di noi possa essere condannato da una legge dello stato a dieci, venti o trenta anni di coma alimentato da macchine, trasformare quello che loro chiamano “il diritto inalienabile” alla idratazione e all'alimentazione forzate in un “dovere inderogabile” di alimentazione e idratazione, è solo un primo passo verso una normalizzazione clericale del nostro sistema politico. In una situazione di progressivo arretramento e indebolimento dello Stato laico non ci sono limiti alle pretese della Chiesa di riconquistare gli spazi che la secolarizzazione le aveva fatto perdere.
Dopo il testamento biologico la nuova frontiera di questa offensiva sono le conquiste dei diritti civili maturate negli ultimi decenni, a cominciare dall'aborto e dal divorzio. Non a caso nei giorni scorsi Benedetto XVI in visita nella Repubblica Ceca ha aperto un nuovo fronte scagliandosi contro il divorzio e la famiglia allargata, prodotti avvelenati del Demonio che ha corrotto la nostra società.
Dobbiamo quindi prepararci sin da ora a combattere un nuovo “KulturKampf” per la laicità delle istituzioni. Un compito fondamentale in questa battaglia spetta alle associazioni laiche, che dovranno mobilitarsi come poche volte hanno fatto, per raccolte di firme, discussioni, manifestazioni, azioni di disturbo, disobbedienze civili. Prevedendo anche manifestazioni particolari tra cui un sit-in davanti alla Camera da tenere al momento che la legge andrà in aula. Cercando di procedere il più possibile unite, anziché divise come per solito hanno fatto finora.
Leggi tutto l'intervento
Aggiornamento del 16 Ottobre 2009:
Link per il video dell'intervento di Giancarlo Fornari: http://www.youtube.com/view_play_list?p=B29894F9903F9D72

mercoledì, ottobre 07, 2009
Lodo la Corte costituzionale

L'avevo sognato una di queste notti là in Iran. Cercava di fuggire mescolato alle donne dell'harem, ma Lario e D'addario gli hanno tolto il parrucchino.. Come l'altra volta che s'era messo in testa un elmetto da soldato tedesco. Nota di storia patria Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. (Piero Calamandrei)
sabato, ottobre 03, 2009
  Escort
v. (Mil) scortare; accompagnare
s. scorta, accompagnamento; accompagnatore; cavaliere
escort
v. accompany, attend (in order to guide, protect, guard, etc.) person or group of persons who protect or guide; armed guard (of ships, planes, etc.); man who accompanies a woman (on a date, to a dance, etc.) (Babylon ) Wikipedia Italiano - L'enciclopedia libera
Escort
Il termine escort o "accompagnatrice" è un termine che, in realtà, si discosta leggermente dalla mera "prostituzione".
Una ragazza escort, solitamente, è un'intrattenitrice. È colta (spesso laureata), conosce diverse lingue, sa come intrattenere una persona attraverso il dialogo. Per questi motivi la si può trovare spesso e volentieri accompagnare uomini d'affari in trasferta di lavoro, che la "sfruttano" per mostrarsi al fianco di una bella ragazza. Non di rado l'accompagnamento è seguito da incontri sessuali, che spesso sono il motivo principe del contatto con la ragazza in questione.
Il termine Escort può riferirsi a:
Ford Escort, un'autovettura
Escort, una rivista per adulti britannica
Escort, termine in lingua Inglese usato per indicare un accompagnatore/accompagnatrice e in senso lato una prostituta di alto bordo.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Escort" Nota letteraria:
Voghiam voghiamo o disperate scorte
ai luminosi porti de l'oblio
a la scogliera bianca de la morte. (G. Carlucci) Reality italian show:
Lo Scudo Fiscale è passato al Senato per 20 voti. VENTINOVE senatori della più vergognosa opposizione della storia d'Italia erano assenti. VENTIDUE del PDmenoelle, SEI dell'Udc e UNO dell'Idv. Morfeo Napolitano ha detto che firmerà, non avevo dubbi. 300 miliardi di euro di capitali mafiosi e frutto dell'evasione torneranno in Italia ripuliti e con l'anonimato pagando il 5% allo Stato. Tra qualche tempo sapremo di chi sono, prima o poi la verità viene a galla. Sapremo se ci sono dei collegamenti di qualche natura con dei parlamentari. Nel frattempo i cittadini onesti sono spolpati dal Fisco ma, con questi esempi, per quanto pagheranno le tasse? Poco ancora. Domani sul blog l'elenco (permanente) dei dipendenti dell'opposizione che hanno fottuto gli italiani. (Beppe Grillo)
Dove eravate, 32 dipendenti infedeli? (aggiornamento del 4 ottobre 2009)
Trentadue senatori e senatrici sono responsabili di fronte ai loro elettori, e più in generale di fronte alla Nazione, di alto tradimento. Che si tratti di tradimento della fiducia di chi li ha votati è indiscutibile. E che sia alto pure. Al Senato, con il voto di fiducia sullo Scudo Fiscale potevano evitare il rientro di 300 miliardi di capitali mafiosi o sottratti al fisco e far CADERE il Governo. Bastavano 20 voti. Non lo hanno fatto. Non erano in aula. Dove si trovavano? Io vorrei saperlo e anche voi. Oggi parte il concorso: "Dove eravate, 32 dipendenti infedeli?". Datemi una mano. Il blog terrà traccia delle vostre segnalazioni e le riporterà nei prossimi giorni (se corrette) con il vostro nome o nick. Ecco l'elenco: 24 PDmenoelle: Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Carra, Codurelli, D'Antoni, Esposito, Farina, Fioroni, Gaione, Ginefra, Giovanelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Misiani, Pistelli, Pompili, Porta, Portas. 7 UDC: Bosi, Ciccanti, Drago, Libè, Pisacane, Ruggeri, Volontè. 1 IDV: Misiti (elenco da: Il Fatto Quotidiano 3/10/09).
venerdì, settembre 11, 2009
Presidenti del Consiglio dei Ministri del Regno d'Italia
Camillo Benso Conte di Cavour · Bettino Ricasoli · Urbano Rattazzi · Luigi Carlo Farini · Marco Minghetti · Alfonso La Marmora · Luigi Federico Menabrea · Giovanni Lanza · Agostino Depretis · Benedetto Cairòli · Francesco Crispi · Antonio di Rudinì · Giovanni Giolitti · Luigi Pelloux · Giuseppe Saracco · Giuseppe Zanardelli · Tommaso Tittoni · Alessandro Fortis · Sidney Sonnino · Luigi Luzzatti · Antonio Salandra · Paolo Boselli · Vittorio Emanuele Orlando · Francesco Saverio Nitti · Ivanoe Bonomi · Luigi Facta · Benito Mussolini · Pietro Badoglio · Ferruccio Parri · Alcide De Gasperi
Magister sententiarum
Sentenze di non doversi procedere
Reati estinti per prescrizione
Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Bettino Craxi (sentenza definitiva) Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva) Reati estinti per intervenuta amnistia Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria) Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistia applicata in seguito al condono fiscale del 1992) Sentenze di assoluzione Assoluzioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato) All Iberian 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi) Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Altre assoluzioni
Sme-Ariosto 1, imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva) Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva) Sme-Ariosto 1, corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva) Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva) Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
Procedimenti archiviati
Archiviazioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato)
Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi) Altre archiviazioni
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviato per insufficienza di prove) Traffico di droga Tangenti fiscali Pay-tv Stragi 1992-1993, concorso in strage Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco Procedimenti in corso (sospesi in conseguenza del Lodo Alfano) Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio) Corruzione nei confronti di senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale[62])
martedì, settembre 01, 2009
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09:58
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domenica, agosto 02, 2009
Intervista a Webster Griffin Tarpley

La puoi scaricare mentre prosegui il lavoro sul PC. Ci vuole un quarto d'ora. Parla in italiano con la chiarezza di un anglosassone scafato. Sul terrorismo non ci sono misteri. E lui te lo spiega.
Chi è Webster Tarpley
Tarpley ha vissuto in Italia negli anni della contestazione e negli anni di piombo. Ha seguito da vicino, in particolare, la vicenda di Aldo Moro, dirigendo una commissione indipendente d'inchiesta patrocinata dal parlamentare italiano Zamberletti. Il risultato di tale inchiesta è stato pubblicato nel volume Chi ha ucciso Aldo Moro, che ha avuto subito vasta eco su "Panorama". La conclusione di questa indagine era che i mandanti dell'assassinio di Moro erano membri di alto livello dei governi britannici e americani (un grande sospetto sarebbe caduto su Kissinger), intenti a impedire il "compromesso storico" che nei delicati anni della Guerra Freddda avrebbe finito per portare i comunisti al governo, formando un governo italiano stabile di democristiani e comunisti insieme, con il rischio di uno sbilanciamento dell'Italia verso l'URSS, cosa che avrebbe rischiato di spalancare le porte a un'invasione sovietica di gran parte dell'Europa.
La Fabbrica del Terrore made in USA
Dall'11 settembre ai futuri obiettivi - Un'indagine ineccepibile sul Terrorismo di Stato nell'Era Globalizzata e sul ruolo attivo dei servizi segreti Anglo-Americani negli attentati attribuiti ad Al-Qaeda.
...L'11 settembre non è il prodotto di un gruppuscolo di terroristi islamisti, ma il misfatto di forze assai più potenti e assai più vicine agli apparati statali degli USA.
...Questo golpe ha portato al governo figure che hanno interesse a condurre guerre in Afghanistan, Iraq, Iran e forse Pakistan, Russia e Cina, e che hanno fatto di tutto per approfittare dell'11 settembre al fine di scatenare quelle guerre.
Responsabile dell'operazione è una rete canaglia con rami nelle aziende militari private, nei think tank, nell'intelligence e con tape sparse in punti cruciali dei media in tutto il mondo, dell'FBI, della polizia e del governo.
Tarpley, fin dalla copertina originale, che mostra talpe (Wolfowitz, Rumsfeld, Cheney, Blair) e zimbelli (Bin Laden, Atta), fa i nomi di tutti i criminali o sospetti identificati nel suo libro.
Webster Griffin Tarpley
Prezzo € 18,50
Arianna Edizioni
Libro - Pagg. 653
Volumi e articoli in italiano:
- Chi ha ucciso Aldo Moro?, studio commissionato dal parlamentare italiano Zamberletti (DC) e pubblicato a Roma nel 1978 1978, che ha fatto luce sull'affiliazione fra le Brigate Rosse e la loggia neofascista P2 e sul ruolo dei servizi segreti angloamericani nel Caso Moro.
- Anatomia di un coup d´état: come le esercitazioni e le manovre del Pentagono sono divenute i canali chiave per gli attacchi segreti del governo l´11 settembre, capitolo del libro Zero (2007), a cura di Giulietto Chiesa.
- La fabbrica del terrore. Origini e obiettivi dell'11 settembre (2007), edizione italiana di 9/11 Synthetic Terror: Made in USA (2005,quarta edizione, 2007), Presentazione di Thierry Meyssan).
lunedì, luglio 13, 2009
Free speech


martedì, giugno 30, 2009
Sempre stati

lupa (f)
n. bitch, female dog
Lupae
Lupae (Latin, 'she wolves' - singular Lupa) can refer to:
- literal she-wolves
- the Greek goddess Artemis, in her 'wolf form'. Refer to story of Romulus and Remus.
- the lowest class of Roman prostitutes.
Latin-English Dictionary
lupa
N F
she-wolf; prostitute
lupanare (m)
bordel, maison de prostitution {brothel}
bordel, lupanar {whorehouse}
(da Babylon)
I lupanari (dal latino lupa = prostituta), erano, nel corso di tutta l'epoca romana, i luoghi deputati al piacere, ovvero delle vere e proprie case d'appuntamento, o bordelli. Alcuni sono tuttora visibili nelle rovine dell'antica Pompei.
Resti di lupanari si trovano presenti anche nel comune di Forio nell'isola partenopea di Ischia.
I bordelli a Roma
Le zone in Roma dove erano più diffusi i bordelli erano la Suburra, abitata dalla plebe, o i luoghi circostanti il Circo Massimo: «per andare al circo occorre passare dal bordello» si lamentava il cristiano Cipriano
Per evitare «il volgare e sudicio bordello» i romani più ricchi si facevano venire le prostitute in casa ma vi erano anche locali per gli uomini "migliori" come il lupanare costruito sul Palatino, di proprietà dell'imperatore Caligola, dove esercitavano donne di classe e fanciulli liberi le cui prestazioni venivano pubblicizzate al foro da un dipendente imperiale che «invitava giovani e vecchi a soddisfare le loro voglie»
(da Wikipedia)
Senza allusioni:
Conclusione sudicia e fuori stile:
Avete fatto il '68! Ora godetevi il nostro '69!
Nota lessicale
Neologismi: "PUTTANOPOLI"
Il termine "Puttanopoli" offende, manca di rispetto, è sviante... ma verso chi? Certamente nei confronti delle oneste operatrici del sesso che - per costrizione, o costume, o bisogno economico, o desiderio di ricchezza - forniscono ai propri clienti prestazioni chiare, concordate e ben definite... insomma, "perbene".
La variegata fauna umana - costituita da faccendieri, intrallazzatori, procuratori d'affari, ragazzotte arriviste senza scrupoli, aspiranti soubrette - che ruota attorno a festini, baccanali, con taciti accordi sotto banco, promesse, raccomandazioni, si muove in un ambito morale - questo sì - davvero squallidissimo. (r.t.)
La prostituzione in genere era considerata un fatto normale e naturale fin dai tempi del severo conservatore degli antichi costumi Catone il censore (234 a.C. circa – 149 a.C.) il quale vedendo uscire un giovane da un bordello si congratulò con lui perché in modo così tranquillo soddisfaceva i suoi istinti. Notando però, diverse altre volte lo stesso giovane, nella medesima occasione, gli disse: «Ti ho elogiato perché ci sei venuto, non perché ci abiti».
lunedì, giugno 08, 2009
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 10.775.161 - 35,25 %

... Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un conato di vomito profondo non riuscirà a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le loro vene e per squassare il cuore di una delle più ricche culture europee.
I valori fondamentali della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dai piedi appiccicosi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha un’abilità funambolica per abusare delle parole, sconvolgendone l’intenzione e il senso, come nel caso del Polo della Libertà, come si chiama il partito con il quale ha preso d’assalto il potere. L’ho chiamato delinquente, questa cosa, e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una valenza negativa molto più forte che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa.

Per tradurre in forma chiara ed efficace ciò che penso della cosa Berlusconi utilizzo il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli dà abitualmente, sebbene si possa avanzare più di un dubbio che Dante qualche volta lo abbia usato. Delinquere, nel mio portoghese, significa, secondo i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o ai precetti morali”.
La definizione combacia con la cosa Berlusconi senza una piega, senza un tirante, fino al punto da assomigliare più a una seconda pelle che ai vestiti che si mette addosso. Da anni la cosa Berlusconi commette delitti di varia, ma sempre dimostrata, gravità. Per colmo, non è che disobbedisca alle leggi, ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai precetti morali non vale neppure la pena parlarne, non c’è chi non sappia in Italia e nel mondo intero che la cosa Berlusconi da molto tempo è caduta nella più completa abiezione.

Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte per servirgli da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui vengono trascinati i valori di libertà e dignità che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale dell’Europa e degli europei. Questo è ciò che la cosa Berlusconi vuole gettare nel bidone della spazzatura della Storia. Gli italiani, alla fine, lo permetteranno?
[Articolo originale "La cosa Berlusconi" di JOSÉ SARAMAGO
No veo qué otro nombre le podría dar. Una cosa peligrosamente parecida a un ser humano, una cosa que da fiestas, organiza orgías y manda en un país llamado Italia. Esta cosa, esta enfermedad, este virus amenaza con ser la causa de la muerte moral del país de Verdi si un vómito profundo no consigue arrancarlo de la conciencia de los italianos antes de que el veneno acabe corroyéndole las venas y destrozando el corazón de una de las más ricas culturas europeas.
PS. L'augurio di un buon vomito profundo a 10.775.161 italiani, specialmente a quei tanti amici stimabili, piccoli imprenditori, artigiani, professionisti ma anche ragazze call center aspiranti veline, giovani precari costretti a tirare quattro paghe per il lesso, picciotti siciliani e guaglioni napoletani...Avete mai provato a star male di stomaco per una intera notte e finalmente sentirvi liberati da un buon vomito profondo? Ci vorrà un po' di pazienza. Coraggio, Italia.
Noterella
Il mio voto: Di Pietro (De Magistris, Vulpio) in Europa, Valdo Spini a Firenze, Giuseppe D'Eugenio all'Isolotto.
domenica, giugno 07, 2009
Libito fe' licito in sua Legge
(Inferno V, 56)
Berlusconi messo a nudo
Le immagini non svelano la privacy del primo ministro ma la sua deriva autoritaria
Non si confonda, Sivio Berlusconi: chi rispetta la sua intimità è la stampa democratica, mentre è lui che non cessa di metterla in discussione. Perché la pubblicazione delle fotografie delle sue feste private non risponde alla volontà di giudicarne la morale di cittadino ma a quella di dimostrare che è lui stesso, come primo ministro, a volere convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti.
E questo è esattamente ciò ha fatto, secondo le sue stesse dichiarazioni, nel preparare le liste elettorali del suo partito e finanche nell’assegnare responsabilità di governo. E lo stesso dicasi per quanto riguarda l’uso dei mezzi che lo Stato mette a disposizione del premier per ottemperare ai suoi obblighi istituzionali. Trasportare invitati a feste private non è compito degli aerei ufficiali, sia che si tratti di ballerine o di presentatrici televisive. E il fatto che il primo ministro abbia fatto approvare nel 2008 una legge per estendere a qualsiasi accompagnatore l’uso dei voli di Stato non rappresenta una copertura giuridica a tale prassi: mette in evidenza, piuttosto, un clamoroso abuso di potere.
La stampa italiana ha denunciato lo scandalo. Il premier, per tutta risposta, non si è limitato a negare o minimizzare i fatti, presentandosi come un paterno protettore di fanciulle di cui ammira, a quanto assicura, i particolari talenti artistici o politici; ha tentato persino, confondendo di proposito interessi pubblici e privati, di screditare quei cittadini che, come la sua stessa moglie, erano in condizione di confermare la veridicità delle denunce a suo carico. E proprio queste pressioni dimostrano che, con Berlusconi al potere, la libertà di espressione è in pericolo. La magistratura italiana, d’altro canto, ha sequestrato l’intero archivio del fotografo autore delle immagini.
Questo scandalo mette a nudo Berlusconi non come cittadino ma come politico.
Se, fino ad ora, le sue intemperanze erano state prese a mo’ di scherzo, da oggi esistono nuovi e gravi motivi per rendersi conto che ciò che il primo ministro mette in pericolo è il futuro dell’Italia come Stato di diritto. E un’Italia che scivola lungo la china in cui Berlusconi la sta trascinando è motivo di preoccupazione non solo per gli italiani, ma per tutti gli europei.
(E questo è quanto, signori.)
El Pais - Editoriale del 6 giugno 2009
Grazie ad Haramlik per la segnalazione (e la traduzione).
mercoledì, giugno 03, 2009
10.775.161

Nota di aggiornamento post-elezioni
La famiglia: il primo da sinistra in calzoni corti può essere la Lega, il cane l'UDC.
Oppure: il cane è la Lega; il gatto (invisibile sotto il divano) P.F.Nando Casini.
domenica, maggio 31, 2009
34a puntata (Parla con me)

venerdì, maggio 22, 2009
Consentito anche a chi soffre di depressione:
http://www.youtube.com/watch?v=_EeY3eDOmhM
giovedì, maggio 21, 2009
Riservato a chi non soffre di depressione
http://www.youtube.com/watch?v=jx_FTa3DfWU
E di Pietro dà una mano
http://www.antoniodipietro.com/2009/05/quando_linformazione_si_fa_pro.html
Meglio consolarsi con Il Genio Fiorentino
oggi a Firenze (da scegliere):
1 - ore 17,30 e poi 19,30
Rassegna cinematografica di film ambientati a Firenze e dintorni - Cineteca di Firenze, via Reginaldo Giuliani 374 (bus 2 e 23);
2 - ore 18 Viaggiatori fiorentini Gabinetto Vieusseux, Piazza Strozzi 1 (si parla di Tiziano Terzani)
3 - ore 17 Chet BAker a Firenze nel 1976 - Storia di un amore infinito. Nacque il jazz cittadino.
Auditorium della Nazione (quotidiano).
PS. Dai un'occhiata al blog di Nelli
venerdì, maggio 08, 2009
Anche Machiavelli strabuzza gli occhi
Dopo che noi sudditi gli siamo serviti a pagare i debiti, riempirsi il portafoglio e la cassaforte, gli abbiamo permesso di fare l'intellettuale con addirittura un propria collana personale all'interno della più famosa casa editrice italiana (è storia la sua introduzione ad Erasmo da Rotterdam cose da Ceausescu), gli abbiamo permesso di frequentare tutti i grandi del mondo (con cui ha fatto affari personali colossali di fronte ai disinteressi della nazione che rappresentava), gli abbiamo permesso di fare cucu alla Merkel, di urlare di fronte alla regina, di dare di abbronzato a Obama, di ricevere in dono un ranch da Bush, di farci il gesto dell'ombrello in pubblico .... Dopo tutto questo l'incredibile omino ci usa anche per risolvere le sue beghe di condominio ... ha un contenzioso legale con la confinante di villa Certosa (i confini sono grosse rogne si sa), e come credete che la risolva la sua rogna condominiale? Candidando la vicina Maristella Cipriani al Parlamento europeo.
Da Georgiamada
Nota storico-letteraria
Quomodo fides a principibus sit servanda.
[In che modo e' principi abbino a mantenere la fede]
Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non con astuzia, ciascuno lo intende: non di manco si vede, per esperienzia ne' nostri tempi, quelli principi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno saputo con l'astuzia aggirare e' cervelli delli uomini; et alla fine hanno superato quelli che si sono fondati in sulla lealtà.
Dovete adunque sapere come sono dua generazione di combattere: l'uno con le leggi, l'altro con la forza: quel primo è proprio dello uomo, quel secondo delle bestie: ma, perché el primo molte volte non basta, conviene ricorrere al secondo. Per tanto a uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e lo uomo.
Sendo adunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da' lacci, la golpe non si difende da' lupi. Bisogna, adunque, essere golpe a conoscere e' lacci, e lione a sbigottire e' lupi. Coloro che stanno semplicemente in sul lione, non se ne intendano. Non può per tanto uno signore prudente, né debbe, osservare la fede, quando tale osservanzia li torni contro e che sono spente le cagioni che la feciono promettere. E, se li uomini fussino tutti buoni, questo precetto non sarebbe buono; ma perché sono tristi, e non la osservarebbano a te, tu etiam non l'hai ad osservare a loro. Né mai a uno principe mancorono cagioni legittime di colorare la inosservanzia. Di questo se ne potrebbe dare infiniti esempli moderni e monstrare quante pace, quante promesse sono state fatte irrite e vane per la infedelità de' principi: e quello che ha saputo meglio usare la golpe, è meglio capitato. Ma è necessario questa natura saperla bene colorire, et essere gran simulatore e dissimulatore: e sono tanto semplici li uomini, e tanto obediscano alle necessità presenti, che colui che inganna troverrà sempre chi si lascerà ingannare.
A uno principe, adunque, non è necessario avere in fatto tutte le soprascritte qualità, ma è bene necessario parere di averle. Anzi ardirò di dire questo, che, avendole et osservandole sempre, sono dannose, e parendo di averle, sono utile: come parere pietoso, fedele, umano, intero, relligioso, et essere; ma stare in modo edificato con l'animo, che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare el contrario. Et hassi ad intendere questo, che uno principe, e massime uno principe nuovo, non può osservare tutte quelle cose per le quali li uomini sono tenuti buoni, sendo spesso necessitato, per mantenere lo stato, operare contro alla fede, contro alla carità, contro alla umanità, contro alla religione. E però bisogna che elli abbi uno animo disposto a volgersi secondo ch'e' venti e le variazioni della fortuna li comandono, e, come di sopra dissi, non partirsi dal bene, potendo, ma sapere intrare nel male, necessitato.
Debbe, adunque, avere uno principe gran cura che non li esca mai di bocca una cosa che non sia piena delle soprascritte cinque qualità, e paia, a vederlo et udirlo, tutto pietà, tutto fede, tutto integrità, tutto relligione. E non è cosa più necessaria a parere di avere che questa ultima qualità. E li uomini in universali iudicano più alli occhi che alle mani; perché tocca a vedere a ognuno, a sentire a pochi. Ognuno vede quello che tu pari, pochi sentono quello che tu se'; e quelli pochi non ardiscano opporsi alla opinione di molti che abbino la maestà dello stato che li difenda: e nelle azioni di tutti li uomini, e massime de' principi, dove non è iudizio da reclamare, si guarda al fine. Facci dunque uno principe di vincere e mantenere lo stato: e' mezzi saranno sempre iudicati onorevoli, e da ciascuno laudati; perché el vulgo ne va preso con quello che pare e con lo evento della cosa; e nel mondo non è se non vulgo; e li pochi ci hanno luogo quando li assai hanno dove appoggiarsi. Alcuno principe de' presenti tempi, quale non è bene nominare, non predica mai altro che pace e fede, e dell'una e dell'altra è inimicissimo; e l'una e l'altra, quando e' l'avessi osservata, li arebbe più volte tolto o la reputazione o lo stato.
Lo trovi qui
mercoledì, maggio 06, 2009
Da 2 minuti.
Ma non riesco più a sorridere quando ripenso a Report di ieri l'altro. Vedere come è finita la Legge 180 nei manicomi "ecclesiastici" calabresi e pugliesi: 3000 € al mese per ogni vittima predestinata, mantenuta pazza in vita e a vita per ingrassar maiali ( anche fisicamente) posti al riparo di santa madre chiesa cattolica italiana: Istituto Giovanni XXIII, Casa della Divina Provvidenza... Qui non parlo più di clown tragico né di iena ridens. Vado a letto con l'incubo, ma tu leggerai di mattina. A nottata già passata.
martedì, maggio 05, 2009
Ei fu. Percossa attonita la terra se ne sta.
Tre volte nella polvere, tre volte sull'altar.
Son passati tanti anni.
Abbiamo a capo di del nostro stivale un personaggio drammatico, con la faccia a volte da clawn tragico a volte da maschera ridens. Paola mi diceva stasera: mi fa quasi pena. Ho risposto che cerco di evadere dalle tristi elucubrazioni tuffandomi nel romanzo giallo di questa scrittura speciale collettiva scritta con una penna a forma di stivale un po' artrosico, dissestato e terremotato. In effetti mi incuriosisce "come andrà a finire" la storia di un personaggio che si è posto ai comandi di una macchina potente e terribile, saltato su come un untore che per sfuggire alle guardie si è buttato sul carro degli appestati, accolto dal battimani dei monatti. Da questa macchina non può più scendere, pena la resa dei conti giudiziaria e il ludibrio sulla pubblica piazza (che sempre segue alla caduta dei potenti - Elias Canetti: Masse e potere). L'alternativa è secca: o la spiaggia di Hammamet con il vicino cimitero monumentale o il Colle. Tertium non datur. Non è un giallo avvincente? Non è vero che la realtà è superiore a ogni immaginazione? Sto al finestrino e guardo. Come nella foto in calce al blog (in treno dalla Bretagna verso Parigi).
Manca un minuto a mezzanotte. Finisce il 5 maggio.
lunedì, aprile 27, 2009

Electronical town meeting - b
Torino-Firenze, 25 aprile 2009
Il bias (leggi baias) di conferma è un fenomeno intellettuale al quale l'uomo è soggetto. È un processo mentale che consiste nel prendere atto delle informazioni ricevute e selezionarle in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quei dati che confermano le proprie credenze e allontanano le paure e, viceversa, ignorare o sminuire quei dati che contraddicono le proprie credenze e incrementano le paure. (Wikipedia, Babylon e dintorni).
Questo processo, se abilmente sfruttato, è un grande strumento di potere, in quanto riesce a portare un individuo o una collettività a negare addirittura l'evidenza.
Se ti trovi a parlare di testamento biologico e relativo diritto di autodeterminazione con due signori di età esperienza e cultura e non riesci a far comprendere che Beppino Englaro non è l'assassino di sua figlia, non ha fatto dispetto a dio, ma ha cercato il rispetto della natura figlia di dio, perché la morte è natura e la vita fa parte della morte, ecc ecc..Se ti trovi come mi sono trovato io nell'occasione del meeting sul testamento biologico, di fronte ad affermazioni così dure a mandar giù, ti devi porre il problema del funzionamento del cervello umano.
Due persone preparate, documentate, testi alla mano, già predisposti alla difesa contro gli attacchi di una prevedibile maggioranza che ti bloccano sul postulato "la vita è indisponibile". E la morte non è affar tuo. Neppure parlarne. Ci può pensare solo Lui. Anche quando si serve dei medici e dei giudici "da lui ispirati". E' dura, ragazzi. Ti senti soffiare sommessamente negli orecchi voci di Englaro assassino, di pericoli nazistoidi, di valdesi protervi, a differenza altri cristiani protestanti. E' dura,ragazzi. Tutta un'altra aria con i più giovani del mio tavolo, due ragazzi e due ragazze, venuti lì senza paletti di protezione né tesi da far prevalere; solo la determinazione di essere e rimanere padroni di se stessi, della propria vita, del prorpio corpo. Il loro bias ridotto al minimo. Sicuramente invece più robusto quello delle due signore e mio, tutti e tre intenti a rivendicare la disponibilità della "nostra vita" e della "nostra morte", cioè del nostro corpo (habeas corpus), perché la morte fa parte della vita, è un passaggio non voluto né desiderato, ma inevitabile. Spero che il mio bias si mantenga in dimensioni accettabili; d'altronde, dicono gli psicologi, non lo posso eliminare; posso solo prenderne coscienza, possibilmente piena coscienza.
Proprio oggi mi viene in aiuto La federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri con un documento (v. sotto) basato sui seguenti punti salienti:
Alimentazione ed idratazione riconosciuti per quello che sono: trattamenti sanitari
Autodeterminazione elemento fondate della moderna alleanza terapeutica
L'appello ad un Diritto mite e condiviso
I miei amici dovranno tenere un po' a distanza l'"opus dei" e CL, grandi spacciatori di dosi-bias da distorsione molto pesanti.
Postilla
Ancora su bias o pregiudizio:
...vi sono basi psicologiche perché è un pensiero che si basa sulle paure e le fobie del singolo individuo.
Un pregiudizio è generalmente basato su una predilezione immotivata per un particolare punto di vista o una particolare ideologia. Un tale pregiudizio può ad esempio condurre ad accettare o rifiutare la verità di una dichiarazione non in base alla forza degli argomenti a supporto della dichiarazione stessa, ma in base alla corrispondenza alle proprie idee preconcette. Senza quindi alcuna riflessione.
...non significa che sia necessario, prima di affrontare qualsiasi questione, liberarsi da ogni pregiudizio (Raimon Panikkar ha dimostrato l’impossibilità di una tale operazione, cui Hannah Arendt aveva già accennato alla fine del libro Le origini del totalitarismo), ma solo che di ogni proprio pregiudizio vada assunta piena consapevolezza, al fine di relativizzarne il peso e di abbandonare ogni insostenibile pretesa di verità a priori. tuttavia il dialogo è possibile proprio perché nessuno crede che la propria verità renda menzogna quella dell’altro. (wikipedia e dintorni).
Appendice
COMUNICATO STAMPA
"Il Comitato Centrale della FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odonoiatri), riunito a Roma il 27 marzo 2009, considerato l'evolversi dell'iter del provvedimento sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, già licenziato in prima lettura dal Senato, sulla base delle valutazioni emerse nella prima riunione del Forum di bioetica della Federazione, esprime le seguenti considerazioni.
1. Il testo sarà oggetto di un'approfondita valutazione in ragione dei principi e delle indicazioni contenute nel nostro Codice Deontologico, che rappresenta il punto di equilibrio di sensibilità e culture differenti, nel pieno rispetto delle regole fondanti la nostra comunità civile.
2. Nutrizione e idratazione artificiali sono, come da parere pressoché unanime della comunità scientifica, trattamenti assicurati da competenze mediche e sanitarie.
3. L'autonomia decisionale del paziente, che si esprime nel consenso/dissenso informato, rappresenta l'elemento fondante della moderna alleanza terapeutica al pari dell'autonomia e della responsabilità del medico; in questo equilibrio, alla tutela della libertà di scelta del paziente deve corrispondere la tutela della libertà del medico, in ragione di scienza e coscienza (obiezione di coscienza).
Questo straordinario incontro, ogni volta unico e irripetibile, di libertà e responsabilità non ha per noi natura meramente contrattualistica, ma esprime l'autentico e moderno ruolo professionale e civile del medico nell'esercizio delle sue funzioni di tutela.
4. Sotto questo profilo, cioè quello delle tutele, anche alla luce di un dibattito tecnico-scientifico talora contraddittorio, riteniamo che le attuali conoscenze diagnostiche, prognostiche, terapeutiche ed assistenziali, relative agli stati vegetativi, richiedano ulteriori approfondimenti, anche mediante la predisposizione di studi osservazionali coordinati in modo da garantire l'esercizio delle scelte più appropriate sia del paziente sia del medico.
Nel merito, una questione fondamentale è rappresentata dalla rete efficace ed accessibile di servizi di sostegno alle famiglie impegnate nel ruolo di assistenza.
Per queste ragioni, chiediamo che il processo legislativo, peraltro caratterizzato da forti contrasti politico-istituzionali, faccia una doverosa pausa di riflessione, per consentire lo sviluppo di un confronto nella Società che aiuti il Parlamento a dispiegare, su questa materia così intima e delicata, un Diritto mite e condiviso nella certezza di un'Etica forte delle persone e della comunità."
postato da stigli |
23:52
| commenti vaticano, cultura, scienza, resistenza, diritti civili, morte, democrazia, costituzione, eutanasia, radici cristiane, laicitĂ , opus dei, vita e morte, sos italia
Electronical town meeting - a
Torino-Firenze, 25 aprile 2009

Il tavolo n.5 al momento della pausa-pranzo
Sì, è stata una esperienza. Dei 10 tavoli attrezzati io occupavo il n.5: rotondo, 11 posti, video e tastiera. Due tra di noi ci siamo alternati alla tastiera per sintetizzare l'intervento dei singoli che veniva mandato direttamente al server di Torino per la memorizzazione e la sintesi generale che ci veniva riepilogata in tempo (sur)reale sullo schermo gigante. Siamo 100 persone qui a Firenze e 300 su a Torino. Tutto avviene in contemporanea.
Più semplice la risposta a domanda a cui si replica con un semplice impulso sulla tastierina numerica personale.
Esempio di botta e risposta immediate:
Quanti uomini e quante donne tra i 400 partecipanti al meeting?
1 - donna 60%
2 - uomo 40%
Quale religione?
1 - cattolica 51%
2 - altra cristiana 6%
3 - islamica 0%
4 - ebraica 0%
5 - altro 4%
6 - nessuna religione 32%
7 - non rispondo 7%
La volontà del paziente deve prevalere sempre su quella del medico?
1 - sì 70%
2 - no 15%
3 - non so 10%
4 - non rispondo 5%
E' giusto consentire l'interruzione di idratazione e nutrizione artificiali?
sì - 76% (Calabrò, piglia e porta a casa)
no - 14%
non so - 7%
non rispondo 3%
Più complessa, giustamente, la sintesi delle risposte - tramite intervento digitato sul display - a domande tipo:
- di fronte al testamento biologico come dovrebbero comportarsi i medici?
- quali limiti definire per il testamento biologico?
- come si dovrebbe costruire il testamento biologico?
- se il testamento biologico avesse valore legale tu lo scriveresti?
E via seguitando.
Questa seconda batteria di domande ha permesso a tutti e singoli noi meetingoli di confrontarci, entrando nelle sfumature, nella zona sottopelle, un po' nell'anima di ciascuno. Mi son trovato il medico e il giurista "opus dei", preparati e documentati, la giovane moglie con problema per il marito a rischio grave, il giovane dipendente telecom preoccupato di vedere garantita la propria autonomia decisionale, la giovane su posizioni autonomiche non meno esplicite, le due insegnanti di mezza età a me più omogenee. Ci assisteva tecnicamente un giovane, credo, universitario.
In sala c'erano, per eventuali richieste di chiarimenti da parte dei singoli gruppi, due medici esperti, diversamente orientati:
Alfredo Zuppiroli, presidente della Commissione Regionale di bioetica;
Pierluigi Rossi Ferrini, componente della Commissione regionale bioetica e del comitato scientifico di Scienza e Vita di Firenze.
Qualche foto dalla sala Pegaso di Firenze
(continua)
venerdì, aprile 24, 2009

XXV Aprile
L'anno scorso ero in Piazza S.Croce, in coda per firmare 2 referendum (Legge Gasparri e Ordine dei giornalisti), quest'anno sarò in Piazza Duomo n.10, sala Pegaso della Regione Toscana, e parteciperò, insieme a 350 cittadini di Torino e Firenze ad un Convegno Elettronico tra città (Electronic Town Meeting). Siamo dentro l'iniziativa torinese attualmente in corso denominata "Biennale Democrazia" per i festeggiamenti del 150° dell'Unità d'Italia. L'argomento di conversazione di questo salotto virtuale sarà il testamento biologico. Saremo distribuiti in gruppi di otto intorno a tavoli rotondi collegati tramite un computer ed un server centrale ed ognuno di noi avrà una tastierina per il televoto individuale (anonimo).
I commenti dei tavoli possono essere registrati durante ogni discussione, così come i risultati del televoto.
A me interessa più il mezzo elettronico che l'argomento, del quale sono ormai piene tutte le carte (del mio blog), tanto che qualcuno potrebbe dar di gomito indicandomi come un necroforo. In Svizzera possono accompagnare alla dolce morte un paziente che lo chiede - perché vive tra i tormenti e senza speranza di migliorare, anzi peggiorando minuto per minuto - solamente dimostrando che l'aiuto a morire (si chiama eutanasia passiva) è stato dato non per motivi egoistici né per fini di lucro (art.13 o 15 del Codice Penale). I giudici e i governanti, per loro dichiarazione formale, si rimettono alle direttive dell'Accademia delle Scienze Etiche costituita su iniziativa delle 5 facoltà di medicina e delle 2 di veterinaria. I governanti hanno capito che in un campo come questo non sono in grado di dare la soluzione unica, i medici devono solo dimostrare di non aver agito per motivi egoistici.
Noi siamo in mano a governanti che mandano a dire a tutti i reparti di rianimazione degli ospedali d'Italia, quali sono i prodotti e le tecniche di sostegno vitale per i "pazienti" in rianimazione o per i malati terminali. Sul tipo di alimentazione hanno intercettato addirittura il ricettario della mensa di Palazzo Madama, considerando indigeste e velenose le formulazioni di medici senatori del calibro di Marino e Veronesi. La storia sta facendo il giro del mondo e rimarrà negli annali per i posteri, come - scrivo da Firenze-anno galileiano - la sentenza romana sull'astronomia di 4 secoli fa.
Riguardo alla Biennale Democrazia, vado giù di brutto, mi viene in mente il racconto di una donna scampata da un campo di sterminio nazista: parlavamo per ore di ricette di cucina...In una società così bene descritta da Beppe Grillo stiamo facendo teoria e filosofia sul come e qualmente...Il Senato romano dibatte e dibatte sul tipo di intervento per liberare Sagunto sotto assedio e intanto Sagunto... kaput.
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
Mattis Chiroux
(si è rifiutato di tornare in Iraq e ha vinto la causa)
If I can refuse to go to Iraq, climb monuments, march into presidential debates, lobby congress, face the military, not go to jail and not even loose my G.I. Bill, we just don’t have any excuses anymore! Resistance is rising, and IVAW will stand firm underneath it. My story is now history, and I humbly pass the torch.
Se io posso rifiutare di andare in Iraq, salire e scender giù dai monumenti, marciare tra dibattiti presidenziali e congressi lobbistici, tener testa all'apparato militare, senza andare in galera e senza perdere i diritti del GIs Bill (Legge in favore dei reduci di guerra - vedi assistenza sanitaria e esenzione tasse universitarie), noi allora non abbiamo più scuse. La Resistenza sta crescendo e IVAW (l'Associazione veterans against war) la sosterrà con forza e determinazione. La mia vicenda è ora storia, e io umilmente passo la fiaccola.
Guarda anche qui:
http://kokesh.blogspot.com/2009/04/matthis-vindicated.html
Qui sotto - Youtube - a Strasburgo chiede scusa a Malalai, Afghana, per tutto quello che la NATO sta facendo al suo paese.
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